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Questo progetto è voluto da Luca Panichi per testimoniare quanto sia importante per tutte quelle persone che come lui hanno una disabilità, di non perdere la speranza, ma soprattutto di  avere forza di volontà per rendere migliore la propria vita anche se diversamente abili.

Con le sue scalate, Luca vuole raccogliere fondi per la ricerca sulle lesioni midollari anche in collaborazioni con la Fondazione di Marina Romoli e aiutare psicologicamente coloro che si sono trovati, loro malgrado,  ad affrontare una nuova vita.                                              

 

CHI E’ LUCA…


Per appoggiare e sostenere a pieno Luca è necessario fare un passo indietro.

Luca Panichi nasce il 7 marzo 1969 a Magione, comincia ad andare in bicicletta grazie alla passione del padre  e dello zio, ed è subito diventato un promettente ciclista dilettante, militando in varie scuole di ciclismo del centro Italia e partecipando a numerose gare nazionali ed internazionali.

Nel miglior momento della sua carriera, in un tragico Giro dell'Umbria nel lontano 18 luglio 1994, Luca è lanciato nella sua corsa, ma sulla sua strada incontra una macchina…l'impatto è inevitabile…le gambe non si sentono più…la carriera finisce.

Dopo vari anni passati in giro per l'Europa per una lunga fase riabilitativa, aiutato dalla famiglia e dalla comunità del suo paese che non l'ha mai lasciato solo, Luca riesce a riappropriarsi della propria vita, anche se costretto in una sedia a rotelle per la lesione midollare conseguita con l’incidente. Luca non si è perso d'animo ed ha ricominciato ad allenarsi, perchè le ruote ce le ha sempre avute nel DNA e, che importa se adesso sono quattro e non più due…!!!

Vedi La Storia di Luca in un video emozionante

Rete4 - La Forza della Vita - Un Sogno Infranto

http://www.video.mediaset.it/video/alive_laforzadellavita/clip/un-sogno-infranto_545438.htmll


IL PROGETTO NEGLI ANNI


Comincia così il suo percorso di Testimonial sociale portando in Giro per l'Italia un messaggio di speranza rivolto alle persone che come lui non sono state molto fortunate nella vita. E' da qui che parte la voglia di ricominciare a correre seriamente, e di riprendere quella sua passione per i l ciclismo scalando con la propria carrozzina le mitiche vette che aveva sempre sognato di percorrere con la sua bicicletta.

Supportato dai fratelli David e Umberto, comincia a partecipare alle grandi tappe del Giro d'Italia tra cui

Per puro caso un giorno, in una tappa del Giro d’Italia,  viene intercettato dalle telecamere RAI che amplificano il suo messaggio e da quel momento decide che la strada è quella giusta e comincia ad alzare il tiro di pendenze e distanze. Questo lo porta ad essere invitato come Testimonial a varie Gran Fondo, gare ciclistiche e podistiche su tutto il territorio nazionale.

Da questo momento inizia il mito dello “Scalatore in Carrozzina” che conquisterà nel 2013 Le Tre cime di Lavaredo durante il Giro d'Italia e poco dopo viene invitato a Scalare il passo Gavia insieme ad Alberto Contador. Sempre in quell’anno la Federazione Ciclistica Italiana - FCI Umbria, gli dedica il Biglietto di Auguri di fine anno e i Premi consegnati a squadre giovanili impegnate nel ciclismo.


Il Comune di Perugia nel 2013 lo nomina “Ambasciatore PerugiaAssisi 2019 – Città Capitale Europea della Cultura”



Il suo sogno diventa realtà quando nel 2014 riesce a scalare lo Zoncolan, con un'impresa che ha dell'incredibile.



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Sabato 30 Maggio 2015 - Tappa 20 del Giro d'Italia - Colle delle Finestre

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Colle delle Finestre e Sestriere, queste le 2 nuove cime che lo Scalatore in Carrozzina Luca Panichi può aggiungere al suo palmares di sportivo. Si perchè questa nuova impresa è stata diversa da tutte le altre, non una scalata unica ma divisa in 2 diverse salite per potergli permettere di arrivare al traguardo della trentesima tappa del Giro d'Italia al Sestriere senza rinunciare a ciò che più ama: le salite dure ,quelle che ti fanno bruciare le braccia dalla fatica, quelle che ti lasciano senza fiato, quelle che ti permettono ancora di essere un ciclista. L'epilogo è stato comunque lo stesso braccia al cielo folla incredula davanti alla maestosità dell'atleta, e lacrime di chi lo segue da anni e che in lui crede ogni volta che propone un nuovo folle progetto. E' per questo che il suo Team, supportato da Mico Sport, lo segue da anni perchè Luca regala emozioni, perchè PanichiClimber non si arrende mai, perchè questa commozione vale tanto, vale una rivalsa verso la vita. E allora Milena, David, Umberto, Cristina, Andrea e tutta la BicicuoreDiabete Onlus, lo hanno affiancato per tutto il tragitto con 2 ospiti d'eccezione conosciuti la sera prima per caso in un tavolo del ristorante: gli Olandesi Patrick e Martine. Li hanno seguiti anche i valori dello sport integrato dello Csen che da anni sostiene le scalate di Luca. Partenza alle 6.35, pochi minuti per sistemare la carrozzina preparata in ogni dettaglio dal tecnico Francesco della Progeo. Siamo a quota 1456 metri nel Comune di Meana di Susa quando la strada da asfaltata passa a sterrata, si perchè questa è la vera particolarità della Salita del Colle delle finestre e qui la nuova sfida dello scalatore in Carrozzina che una strada sterrata non l'aveva mai affrontata.
La vegetazione è ancora fitta e questo agevola la termoregolazione di Luca ma i problemi maggiori, arrivano dalle ruote che peccano in grip, slittando, l'atleta allunga e sussegue le bracciate senza esitazioni anche se lo sforzo in queste condizioni è notevole. Ma la giornata è ideale per lui, soleggiata con nuvole passeggere che rinfrescano la temperatura alta, altra nemica di un disabile. Dopo 4 ore e 40 si arriva alla Cima Coppi, in una strada con pendenze medie del 9,2 percento. I minuti di ritardo sono 40 in base alla tabella di marcia prefissata ma l'umore rimane alto anche perchè tante sono le persone che si stringono intorno a lui, compresi gli Amici del Luppolo, suoi seguaci da sempre e che ogni anno incontra in giro per la corsa Rosa. Spostamento tecnico fino alle pendici del Sestriere per la parte finale dell'impresa che ormai è già compiuta in quanto la salita non va oltre il 5 per cento di media. Luca conquista anche queste 2 vette nelle terre di una delle icone e dei simboli mondiali del ciclismo, il leggendario Fausto Coppi, che lo ha sempre accompagnato in questa giornata da protagonista, insieme al ricordo dei sorrisi di suo padre Walter, di Fabio Casartelli e dell'immortale Pirata ma spinto anche da tutti gli appassionati di ciclismo che ormai sognano sempre insieme a lui.
PanichiClimber con grande e serena determinazione continua a portare il suo messaggio di inclusione sociale: le sue prime parole sono state “quando si e' protagonisti delle proprie passioni e le si condivide con gli altri nulla è precluso, basta crederci, e dedico questa vittoria alla Marina Romoli Onlus e ad Avanti Tutta, perche' la ricerca va sempre sostenuta ed anche qui il ciclismo e' fonte di grandi stimoli e motivazioni.


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Sostenere Luca e la ricerca sulle lesioni midollari è semplice come un click

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Lo sport è la risposta all'aggressività, al rancore, alla depressione: lo sport come arma di costruzione. A ‪#‎5innovazioni‬ la storia di Luca Panichi di Bicicuorediabete Onlus http://bit.ly/1Q45v6Y